Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/495

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488 QUADERNO 4 (XIIl) nismo selettivo per mettere in valore le capacità individuali della pe¬ riferia. Ogni circolo locale di questa organizzazione dovrà avere la se¬ zione di scienze morali e politiche, ma potrà crearsi, a domanda degli interessati, una sezione di scienze applicate, per discutere dal punto di vista della cultura, le quistioni industriali, agrarie, di organizzazio¬ ne e razionalizzazione del lavoro di fabbrica, agricolo, burocratico. Congressi periodici, elettivi per i rappresentanti, metteranno in luce i più capaci presso i dirigenti dei gradi superiori, ecc. Nelle sezioni provinciali e al centro tutte le attività dovranno essere rappresentate, con laboratori, biblioteche, ecc. I contatti gerarchici saranno tenuti dai conferenzieri e da ispettori: le sezioni provinciali e il Centro (che potrebbe riprodurre l’attuale Collegio di Francia) dovrebbero bis periodicamente ! invitare, a fare relazioni accademiche, rappresentan¬ ti delle sezioni subordinate, fare dei concorsi, stabilire dei premi (bor¬ se di studio airintemo e all’estero). Sarebbe utile avere l’elenco com¬ pleto delle Accademie attualmente esistenti e delle materie che sono prevalentemente trattate nei loro Atti: in gran parte si tratta di cimi¬ teri della cultura. La collaborazione tra questa organizzazione e le Università dovreb¬ be essere stretta, cosi come con le scuole superiori specializzate di al¬ tri rami (militare, navale, ecc.). Si avrebbe, con questa organizzazione, una centralizzazione e un impulso della cultura inaudito su tutta l’area nazionale. Inizialmente si potrebbero avere il Centro nazionale e i circoli locali con poche sezioni. Lo schema esposto indica solo una linea programmatica di princi* pio, che potrebbe essere percorsa gradualmente. Quindi sarebbe ne¬ cessario integrare lo schema con le misure transitorie indispensabili: in ogni modo anche queste misure transitorie dovrebbero essere con¬ cepite nello spirito generale di questa linea, in modo che le istitu¬ zioni transitorie possano mano a mano essere assorbite nello schema fondamentale senza soluzione di continuità e crisi. Cfr Quaderno 12 (xxix), pp. 7a-9. § (51 ). Braccio e cervello. La distinzione delle categorie intellet¬ tuali dalle altre si riferisce alla funzione sociale, all’attività professio¬ nale, cioè tiene conto del peso massimo che grava nella attività pro¬ fessionale più sullo sforzo ■ cerebrale che su quello muscolare (nervo¬ so). Ma già questo rapporto non è sempre uguale, quindi diversi gradi di attività intellettuale. Bisogna poi riconoscere che in ogni professio¬ ne non si può mai escludere una certa attività intellettuale e infine che ogni uomo, alTinfuori della sua professione, esplica una qualche atti¬ vità intellettuale, è un filosofo, partecipa di una concezione del mon¬ do e quindi contribuisce a mantenerla, a modificarla, cioè a creare del¬ le nuove concezioni. Si tratta dunque di elaborare questa attività che 1 Nel ms una variante interlineare: «sull’attività» 1930-1932: (