Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/502

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miscellanea) ' 495 « l’applicazione. È un machiavellismo da bassi politicanti: i filosofi del¬ l’idealismo attuale, specialmente nella sezione pappagalli ammaestrati dei «Nuovi Studi» si possono dire le più illustri vittime di Machia¬ velli. Un aspetto curioso e interessante della quistione è la divisione del lavoro che si va stabilendo tra la casta e gli intellettuali laici: alla prima viene lasciata la formazione intellettuale e morale dei giovanis¬ simi (scuole elementari e medie), agli altri lo sviluppo ulteriore del giovane nell’Università. Ma il campo universitario non è sottoposto allo stesso regime di monopolio cui invece sottostà la scuola elemen¬ tare e media. Esiste infatti l’Università del Sacro Cuore e potranno essere organizzate altre Università cattoliche equiparate alle Univer¬ sità statali. Le conseguenze sono ovvie: la scuola elementare e media è la scuola popolare e della piccola borghesia, strati sociali che so¬ no interamente monopolizzati educativamente dalla casta, poiché la grande maggioranza dei loro elementi non arrivano aU’Università, cioè non conosceranno l’educazione moderna nella sua fase superiore critico-storica: essi educativamente conosceranno solo l’educazione dogmatica. L’Università è la scuola della classe dirigente in proprio ed è il meccanismo attraverso il quale essa seleziona gli elementi indi¬ viduali delle altre classi da incorporare nel suo personale governativo, amministrativo e dirigente. Ma con l’esistenza, a parità di condizioni, delle Università cattoliche, anche la formazione di questo personale dirigente non sarà più unitaria e omogenea. Non solo: ma la casta, nelle Università proprie, realizzerà una concentrazione di cultura lai- co-religiosa quale da molti decenni non si vedeva più e si troverà di fatto in condizioni molto migliori della concentrazione laica. Non è infatti nemmeno lontanamente paragonabile l’efficienza organizzativa della Chiesa, che sta tutta come un blocco dietro e a sostegno della propria Università, con l’efficienza organizzativa della cultura laica. Se lo Stato, di fatto, non è più questa organizzazione, perché la sua legislazione in materia di religione è quello che è, e la sua equivocità non può non essere favorevole alla Chiesa, data la sua formidabile struttura e il suo peso di massa organizzata omogeneamente, e se i ti¬ toli dei due tipi di Università sono equiparati, è evidente che si for¬ merà la tendenza delle Università cattoliche ad essere esse il meccani¬ smo di selezione degli elementi più intelligenti e capaci delle classi in¬ feriori da immettere nella classe dirigente. Favoriranno questa ten¬ denza : il fatto che non c’è discontinuità educativa tra le scuole medie e l’Università cattolica, mentre questa discontinuità c’è con le Univer¬ sità statali e il fatto che la Chiesa in tutta la sua struttura è già attrez¬ zata per questo lavoro di selezione dal basso. La Chiesa, da questo punto di vista, è un organismo perfettamente democratico: il figlio di un contadino o di un artigiano, se intelligente e capace, e se duttile abbastanza per lasciarsi assimilare dalla struttura ecclesiastica e per sentirne il particolare spirito di corpo e di conservazione e gli inte¬ ressi presenti e futuri, può diventare cardinale e papa. Se nell’alta ge¬ rarchia ecclesiastica l’origine democratica è meno frequente di quanto si creda, ciò avviene per ragioni complesse, in cui solo parzialmente incide la pressione delle grandi famiglie aristocratiche cattoliche o la 496 QUADERNO