Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/535

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528 y QUADERNO 4 (xill) giusto, e qualche cosa che s’avvicinava alla sua interpreta¬ zione ho sempre insegnato io. Accanto al dramma di Farina¬ ta c’è anche il dramma di Cavalcante, e male hanno fatto i critici, e fanno, a lasciarlo nell’ombra. L’amico farebbe dun¬ que opera ottima a lumeggiarlo. Ma per lumeggiarlo biso- 6 bis gnerebbe discendere un po’ | più nell’anima medioevale. Ognuno dei due, Farinata e Cavalcante, soffre il suo dram¬ ma. Ma il proprio dramma non tocca l’altro. Sono legati dal¬ la parentela dei figli, ma sono di parte avversa. Perciò non si incontrano. È la loro forza come dramatis personae, è il loro torto come uomini. £iió-d iffiriìp mi jparp privare che l’inter¬ pretazione lede in modo vitale la tesi del Croce sulla poesia e la struttura della Commedia. Senza dubbio anche la strufr" tura dell’opera ha valore di poesia. Con la sua tesi il Croce riduce la poesia della Commedia a pochi tratti e perde quasi tutta la suggestione che si sprigiona da essa. Cioè perde qua¬ si tutta la sua poesia. La virtù della grande poesia è di sugge¬ rire più che non dica e suggerire sem la sua eternità. Bisognerebbe dunque*mettere bene in chiaro che tale virtù di suggestione che promana dal dramma valcante promana dalla struttura dell'opera (la previsione 9ëî dannati del futuro ePignoranza del presente, il loro es^ sere in quel determinato cono d'ombra, copie dice assai feTT te l'amico, <ïa •re cosi tomba ( ! ? )

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renti, l’essere legati da quelle determinate ve), lutte parti della struttura che diventano fonte di poe¬ sia. Togliete queste e la poesia svanisce. - Per raggiungere più sicuro Peffetto, mi pare, sarebbe bene riprovare la tesi con qualche altro esempio. Io, scrivendo del Paradiso, sono arrivato alla conclusione che dove la costruzione è debole, è debole anche la poesia... Ma più efficace sarebbe forse di cer¬ care la riprova in qualche episodio plastico dell’Inferno o del Purgatorio. Penso dunque che l’amico farebbe assai be¬ ne a svolgere con il rigore del suo raziocinio e la chiarezza della sua espressione la sua tesi. Il ravvicinamento con le Didascalie dei drammi propriamente detti è arguto e può il¬ luminare, Ti soggiungo qualche indicazione bibliografica più facile. Lo studio del Russo si può vedere completo in L. Russo, Problemi di metodo critico, Bari, Laterza, 1929. 1930-1932: IL CANTO DECIMO D