Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/566

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miscellanea) 559 li tare dello Stato: la paura cioè di abbandonare le forme tra¬ dizionali di unità cinese e di scatenare le masse popolari. Non bisogna dimenticare che il movimento storico cinese è localizzato lungo le coste del Pacifico e dei grandi fiumi che vi sboccano: la grande massa popolare dell’hinterland è più o meno passiva. La convocazione di una Convenzione panci¬ nese darebbe il terreno per un grande movimento anche di queste masse e per l'affiorare, attraverso i deputati eletti, delle configurazioni nazionali in senso stretto esistenti nella cosmopoli cinese, renderebbe difficile l’egemonia degli at¬ tuali gruppi dirigenti senza la realizzazione di un program¬ ma di riforme popolari e costringerebbe a cercare l’unità in una unione federale e non nell’apparato burocratico-milita- re. Ma questa è la linea di sviluppo. La guerra incessante dei generali è una forma primitiva di manifestarsi del nazionali¬ smo contro il cosmopolitismo: essa non sarà superata, cioè non avrà termine il caos militare-burocratico senza l’inter¬ vento organizzato del popolo nella forma storica di una Convenzione pancinese. (Sulla quistione degli intellettifali cinesi occorre racco¬ gliere e organizzare molto materiale per elaborare un para¬ grafo sistematico della rubrica sugli intellettuali: il proces¬ so di formazione e il modo di funzionare sociale degli intel¬ lettuali cinesi ha caratteri proprii e originali, degni di molta attenzione). Rapporti della cultura cinese con l'Europa. Prime noti¬ zie sulla cultura cinese sono date dai missionari, special- mente gesuiti, nei secoli xvii-xvm. Intorcetta, Herdrich, Rougemont, Couplet, rivelano all’Occidente l’universali¬ smo confuciano; du Halde (1736) scrive la Description de l'Empire de la Chine\ Fourmont (1742), da Çlemona, Pré¬ mare. Nel 1815, con la formazione nel Collège de France della prima cattedra di lingua e letteratura cinese, la cultura ci¬ nese viene studiata dai laici (per fini e con metodi scientifici e non di apostolato cattolico com’era il caso dei gesuiti); questa cattedra è tenuta da Abel Rémusat, considerato oggi come il fondatore della sinologia europea. Discepolo del Rémusat fu Stanislas Julien, che è considerato come il pri-