Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/684

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


i93°-I932: (miscellanea) 677 constatazioni obbiettive o ha confessato di non poter ri¬ spondere. § ( 149 ). Passato e presente. La scuola. Lo studio del latino è in piena decadenza. Il Missiroli, in alcuni articoli delF«Italia Letteraria» della fine del 1929 1 ha dato una visione «sconfortante» dello studio del latino in Italia. L'«Italia Letteraria» ha aperto un'inchiesta sulla quistio¬ ne: nella risposta del prof. Giuseppe Modugno (preside di Liceo e noto grecista, oltre che seguace della pedagogia gen- tiliana) si dice, dopo aver riconosciuto che è vera la deca¬ denza del latino nelle scuole: «E la Riforma Gentile? quale influenza ha essa esercitato su un siffatto stato di cose?... sono un convinto ammiratore (della Riforma)». Ma «... uno strumento qualsiasi può essere ottimo, ma può non essere persona adatta chi l'adopera. Se quello strumento pertanto, fa male quel che fa e non consegue l’effetto cui è desti¬ nalo, si deve perciò concludere che sia mal fatto? » \ Mara- 74 bis viglioso! Altra volta, affidare uno strumento «ottimo» alle persone inadatte, si chiamava astrattismo, antistoricismo, ecc.; si affermava che non esistono strumenti ottimi in sé, ma rispondenti al fine, adeguati alla situazione, ecc. Vedere tutto ciò che si è scritto, per esempio, contro il... parlamen¬ tarismo. § (150). Funzione cosmopolita degli intellettuali italia¬ ni. Risorgimento. Nel Risorgimento si ebbe l'ultimo ri¬ flesso della «tendenza storica» della borghesia italiana a mantenersi nei limiti del «corporativismo»: il non aver ri¬ solto la quistione agraria è la prova di questo fatto. Rappre¬ sentanti di questa tendenza sono i moderati, sia neoguelfi (in essi - Gioberti — appare il carattere universalistico-papa- le degli intellettuali italiani che è posto come premessa del fatto nazionale) sia i cavouriani (o economisti-pratici, ma al modo delPuomo del Guicciardini, cioè rivolti solo al loro «particulare»: da ciò il carattere della monarchia italiana). Ma le tracce delFuniversalismo medioevale sono anche nel