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234 storia d'italia

Cesare la deliberazione di passare ostilmente in Italia, nominandolo non piú re de’ romani ma eletto imperadore, secondo hanno consuetudine di nominarsi i re de’ romani quando vengono per la corona: e avendo il dí medesimo proibito che di Trento non uscisse alcuno, fatto fare quantitá grande di pane, e di ripari e gabbioni di legname, e inviato per il fiume dello Adice molti foderi carichi di provisioni, uscí la notte seguente, poco avanti il giorno, di Trento con mille cinquecento cavalli e quattromila fanti, non di genti dategli dalla dieta ma delle proprie della corte e degli stati suoi; dirizzandosi al cammino che per quelle montagne riesce a Vicenza. E nel medesimo tempo uscí verso Roveré il marchese di Brandiborgo con cinquecento cavalli e dumila fanti pure de’ medesimi paesi. Tornò il seguente dí Brandiborgo, non avendo fatto altro effetto che presentatosi a Roveré e dimandato invano d’essere alloggiato dentro; ma Cesare, entrato nella montagna di Siago, le radici della quale si approssimano a dodici miglia a Vicenza, pigliate le terre de’ Sette Comuni, che cosí denominati abitano nella sommitá della montagna con molte esenzioni e privilegi de’ viniziani, e spianate molte tagliate che per difendersi e impedirgli il cammino avevano fatte, vi condusse alcuni pezzi d’artiglieria: donde, aspettandosi a ogn’ora piú prosperi successi, il quarto dí che era partito da Trento, ritornò subito a Bolzano, terra piú lontana che Trento da’ confini d’Italia; avendo ripieno di sommo stupore, per tanta o inconsiderazione o incostanza, gli animi di ciascuno. Eccitò questo principio tanto debole gli animi de’ viniziani; e però, avendo giá soldato molti fanti, chiamorno a Roveré le genti franzesi che col Triulzio erano a Verona, e cominciate a fare maggiori preparazioni stimolavano il re di Francia a fare il medesimo: il quale venendo verso Italia inviava innanzi a sé cinquemila svizzeri pagati da lui e tremila che si pagavano da’ viniziani; perché quella nazione, non avendo potuto Massimiliano dargli danari, si era senza rispetto voltata finalmente agli stipendi del re. E nondimeno non vollono i svizzeri, poiché furono mossi e pagati, andare nel dominio viniziano,