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334 storia d'italia

ritenerlo, avevano recusato di permutarlo con Giampaolo Baglione; il quale, trattandosi prima di permutarlo con Carvagial, aveva avuto licenza dagli spagnuoli di andare a Roma, ma data la fede di ritornare prigione non si concordando la permutazione; la quale mentre che si tratta, succeduta la morte di Carvagial, Giampaolo, affermando per questo accidente rimanere libero, recusò di tornare piú in potestá di chi l’aveva fatto prigione.

E ne’ medesimi dí, che fu circa la fine dell’anno, gli Adorni e i Fieschi, favoriti occultamente, secondo si credeva, dal duca di Milano, entrati di notte per trattato in Genova e venuti alla piazza del palazzo, furono scacciati da Ottaviano Fregoso; il quale co’ fanti della sua guardia fattosi loro incontro fuora delle sbarre, combattendo sopra tutti gli altri valorosamente, gli messe in fuga, ricevuta una piccola ferita nella mano. Restorono prigioni Sinibaldo dal Fiesco Ieronimo Adorno e Gian Cammillo da Napoli.

Pare, oltre alle cose sopradette, degno di memoria che in questo anno medesimo Roma vidde gli elefanti, animale forse non mai piú veduto in Italia dopo i trionfi e i giuochi publici de’ romani: perché mandando Emanuel re di Portogallo una onoratissima imbascieria a prestare la ubbidienza al pontefice, mandò insieme a presentargli molti doni, e tra questi due elefanti, portati a lui della India dalle sue navi; la entrata de’ quali in Roma fu celebrata con grandissimo concorso.


IX

Sollecitazioni del re di Francia al pontefice per averne l’adesione e l’appoggio; risposta del pontefice al re. Morte del re di Francia: considerazioni dell’autore.

Ma in questi tempi medesimi, il re di Francia, intento con l’animo ad altro che a pompe e spettacoli, sollecitava tutte le altre provisioni della guerra: e desideroso di certificarsi dell’animo del pontefice, ma determinato, qualunque e’ fusse, di