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136 storia d'italia

grosse, senza le quali essere ridicolo il temere che con le scale avessino a entrare per forza nella terra; la gioventú della quale congiunta co’ soldati era bastante a resistere a impeto molto maggiore. Avere mandato a Modena, dove erano i svizzeri, Vitello e Guido Rangone con le genti loro, a dimandare soccorso; né dubitare che al piú lungo per tutto il dí seguente lo arebbono tale che gli inimici sarebbono costretti a partirsi: perché il rispetto dello onore loro, e il timore che perdendosi Parma non seguitasse maggiore disordine, gli costrigneva, avendo tanta gente quanta avevano, a farsi innanzi. Avere mandato per il medesimo effetto a Piacenza, donde essergli data grandissima speranza per le medesime cagioni. Dovere considerare, che essendo morto il pontefice dal quale era stato onorato ed esaltato, non gli restare obligazione o stimolo alcuno per il quale, se le cose fussino in quello grado che essi si immaginavano, avesse a sottoporsi volontariamente a sí manifesto pericolo; perché non potevano, come sempre aveva dimostrato la esperienza, i ministri del pontefice morto aspettare dal futuro pontefice grado o remunerazione alcuna, anzi potere facilmente accadere che il nuovo pontefice fusse inimico di Firenze patria sua: però, né per rispetti publici né per rispetti privati avere cagione di desiderare la grandezza della Chiesa, ma potere bene nascere molti casi per i quali gli sarebbe gratissima la bassezza. Non avere egli in Parma moglie figliuoli o facoltá alcuna, che avesse a dubitare che, avendo a ritornare sotto il dominio de’ franzesi, avessino a restare sottoposti alla libidine insolenza e rapine loro: però, non toccando a lui né sperare utilitá se Parma si difendesse né temere, se la si arrendesse, de’ mali che avevano provati sotto il giogo acerbo de’ franzesi, e avendo, se la si perdeva per forza, sottoposta la persona a medesimi pericoli che l’avevano sottoposta gli altri, potevano essere certi che lo stare suo costante non procedeva da altro che da conoscere manifestamente, quegli di fuora, non avendo artiglierie grosse, come era certo non avevano, non essere bastanti a sforzarla; di che se dubitasse, non contradirebbe, per il desiderio che, come tutti