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ed empiersi giá l’esercito di infermitá, le quali però non procedevano tanto dalla gravezza ordinaria di quella aria, che suole cominciare a nuocere alla fine della state, quanto perché i tempi erano andati molto piovosi, alloggiando anche molti dello esercito in campagna. Nondimeno Lautrech, considerando che in tanta moltitudine e virtú di difensori, e per la fortificazione del monte il quale si poteva soccorrere, l’espugnare o il monte o la cittá era cosa molto difficile, né volendo forse spendere con piccolissima speranza i danari, per timore che poi per sostentare le spese ordinarie non gli mancassino, deliberò di attendere non alla espugnazione ma allo assedio; sperando che innanzi passasse molto tempo avessino a mancare agli inimici o le vettovaglie o [i] danari. Indirizzò adunque e l’animo e tutte le provisioni all’assedio lento, intento a impedire che per terra non vi entrassino vettovaglie, e a sollecitare la venuta delle galee viniziane per privargli del tutto delle vettovaglie marittime. Quivi, mutato consiglio, permesse si facessino le scaramuccie, perché i soldati stando in ozio non perdessino d’animo; e però se ne faceva spesso, e con grande laude delle bande nere; le quali, eccellenti per la disciplina di Giovanni de’ Medici in questa specie di combattere, non avevano insino allora dimostrato quel che in giornata ordinaria e in battaglia ferma e stabile valessino in campagna. Arrivorno in questo tempo allo esercito ottanta uomini d’arme del marchese di Mantova e cento del duca di Ferrara; il quale duca benché fusse stato ricevuto in ampia protezione del re di Francia e de’ viniziani, nondimeno aveva tardato quanto aveva potuto a fargli muovere, per regolare le sue deliberazioni con quello che si potesse congetturare dello evento futuro della guerra.

In questo stato delle cose conceperono gl’imperiali speranza di rompere Filippino Doria, che era con le galee nel golfo di Salerno; non facendo tanto fondamento in su il numero e in su la bontá de’ legni loro quanto nella virtú de’ combattitori, perché empierono sei galee quattro fuste e due brigantini di mille archibusieri spagnuoli, de’ piú valorosi e