Pagina:Guida della montagna pistoiese 1878.djvu/29

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idrografia 19


che divide l’acqua fra i due mari Mediterraneo e Adriatico con un andamento singolare.

Essa muove a levante da Montepiano, e spingendosi verso mezzodì, viene al di qua di Lugomano, da dove andando da levante a ponente giunge per la Badia a Taona alla Collina. Da questa s’interna verso tramontana fino a Pracchia, e torna subito a spingersi verso le Piastre e Prunetta, che costituiscono il punto più meridionale di quella criniera. Da Prunetta retrocede verso tramontana, passando per l’Oppio, fino al Corno alle Scale, all’Abetone e al Libraperto, da dove poi esce a ponente dal territorio. Queste inflessioni dell’acquapende fanno sì che, mentre la divisione delle acque tra i due mari avviene sulla catena settentrionale fino al Corno alle Scale, passa poi sulla catena meridionale, mediante il suo spostamento, dal Corno alle Scale a Prunetta, e prosegue da questa parte fino a Montepiano.

Tali sono le inflessioni della catena appenninica che determinano la disposizione delle valli montane, che è come appresso.

La Valle del Bisenzio raccoglie sul versante meridionale tutte le acque da Montepiano al di sopra di Lugomano, mentre sul versante settentrionale si formano le valli della Setta, e della grande Limentra. Quindi da Lugomano alla Collina si formano a mezzogiorno le valli secondarie della Bure e della Brana tributarie dell’Ombrone, ed a settentrione la piccola Limentra che, come la Setta e la grande Limentra, ha la sua foce in Reno. Dalla Collina a