Pagina:Guida della montagna pistoiese 1878.djvu/42

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32 natura del suolo e suoi prodotti naturali


ruginee in colore rosso cupo e tabaccato. Montecarlo è celebre per la sua arena quarzosa ottima per vetrerie. Di essa se ne trova anche al Turricchio presso Buggiano. Alle falde del Monsummano sono buone cave di pietra detta di Maneto; colà dove, come dicemmo, fu scoperta un’ampia grotta formata di stallattiti. In alcune colline della bassa val di Nievole, come del Valdarno, predomina l’argilla o mattajone ed ivi ricompariscono strati immensi di testacei marini, che, per la loro copia e moltiforme varietà, meritarono la illustrazione dei celebri naturalisti Vallisnieri, Redi e Micheli. A ciò si aggiunga che nelle adiacenze di Cerreto, di Vinci e di Cappiano furono dissotterrate ossa gigantesche di Elefanti, di Uri e di altri quadrupedi pertinenti a specie perdute; perchè le acque marine ricopersero un tempo questa valle, e furono per avventura le sue correnti che lasciarono i due profondi avvallamenti, occupati poi dai laghi di Bientina e di Fucecchio. (Ved. Delle produzioni naturali del territorio pistoiese del prof. Antonio Matani; Viaggi per la Toscana del Targioni-Tozzetti, e Considerazioni geologiche sull’Appennino pistoiese del prof. Paolo Savi).

Clima e Meteore. — Il minimo e il massimo della temperatura, ricavati da recenti osservazioni, sono come segue: