Pagina:Guido Carocci I dintorni di Firenze 01.djvu/416

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362 I DINTORNI DI FIRENZE.

copertura a cavalletti delle tre navate si sostituirono le volte che chiusero le luci delle antiche finestre a feritoja. Il fonte battesimale, opera Cosmatesca fu ricostituito di forma esagona alla fine del XV secolo, coll’aggiunta di pilastri scannellati, di cornici e di un fregio di cherubini. Eleganti lavori di scultura ornamentale in marmo di fattura e di maniera simili a quelle delle aggiunte del fonte sono un ciborio ed un tabernacoletto per l'olio santo. In sagrestia si conservano alcuni quadri fra i quali meritano d’esser ricordati una tavoletta colla Madonna, il bambino, S. Giovanni Battista, S. Antonio abate, S. Martino vescovo e S. Francesco d’Assisi di scuola fiorentina della fine del XV ecolo ed un’altra tavoletta dell’epoca e della scuola medesima colla Madonna, Gesù bambino e S. Giovannino. In epoca remota ebbero il patronato della chiesa i Cattani di Cercina che lo trasmisero ai Filitieri da Castiglione. Più tardi il patronato passò ai Pilli dei quali si veggono gli stemmi sulla porta della chiesa ed in alcuni luoghi della canonica.

Borgo di S. Andrea a Brozzi. — È una continuazione della borgata principale che dà nome al comune e come ne ebbe eguali le vicende, così ne conserva identici i caratteri. Anche qui ebbero signorili dimore illustri famiglie fiorentine e fra le altre i Lamberteschi, i Mazzinghi, i Tornaquinci ed i Giachinotti.

Chiesa di S. Andrea a Brozzi. — Dell’antica sua costruzione questa chiesa serba tracce, tanto nella parte esterna che nell’interna, per quanto sia stata parzialmente alterata da aggiunte posteriori e da restauri. Il portico esterno vi fu aggiunto nel XVII secolo. Il campanile, per quanto intonacato e colorito, conserva la sua elegante struttura del XV secolo. L’interno restaurato nel 1889 mantiene maggiormente l’antico carattere. Il patronato di questa chiesa appartenne successivamente a diverse famiglie. Nel 1295 ne erano patroni i Bernardeschi di Campi; nel 1324 oltre ai Bernardeschi altre due famiglie originarie dello stesso castello di Campi: i Foresi ed i Carboni. Per un periodo fino a’ primi del 1400, l’esercizio dei diritti patronali fu alternativo fra le famiglie Foresi e Carboni e successi-