Pagina:Historia della Sacra Real Maestà di Christina Alessandra Regina di Svetia.pdf/114

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Signor mio Cugino. Avicinandomi al Dominio di V. A ho stimato mio debito di avvisarvi del mio arrivo, e pregarvi di ricever in bene, ch’io passi, per andarmene a terminar il resto del mio viaggio a Roma. Vi invio un Gentilhuomo lator della presente, per rappresentare più particolarmente i miei sentimenti a V. A. e pregarvi di prestargli fede allhora ch’egli vi dirà che io sono più d’ogni persona. Signor mio Cugino Augusta 20 Ottobre 1655 Vostra affettionatiss. Cugina, & Amica Christina

In quello stesso giorno la Regina andò incognita per vedere le cose più notabili di quella nobilissima Città; ma essendo già tardo, lo diferì al giorno seguente, e benché Sua Maestà stasse incognita, fu condotta dal primo de Magistrati per tutto, e poscia ritornata al sopradetto villaggio, pransò prima di partire, traversando Augusta senza fermarsi, ricevuta da tutta la cittadinanza armata, e con lo sparo del cannone delle mura, che vi sono forti, e terrapienate, con torrioni, e cortine, e balloardi fabricati all’uso antico. E’ Augusta una delle più belle, nobili, e famose Città della Germania, situata in amenissima pianura, tutta irrigata dall’acque, che ne rendono fertilissimo il suolo. Le fabriche vi sono grandi, e magnifiche, le contrade ample, e lunghe, il trafico grandissimo; è ripiena di Mercanti, e Cittadini ricchi, il Palazzo del Publico è una delle belle fabriche di Alemagna, e tut-