Pagina:Historia della Sacra Real Maestà di Christina Alessandra Regina di Svetia.pdf/68

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30 Historia della Regina di Suetia.

nore, e la propria conscienza. Ma s’ingannavano assai detti Politici nell’apprensione, che forse credevano di cagionare con loro discorsi, mentre misuravano i pensieri, e risolutioni di lei con la propria regola ordinaria dell’interesse di Stato. I pensieri di Sua Maestà havevano motivi, e fondamenti più sodi, e profondi. Ella ambiva di acquistar il Regno dove habitano gli Angeli, e però perdeva volentieri quello in cui stantiano gli huomini. Non poteva errare nella [Tutta si confida in Dio.] ragion di stato, chi si assicurava in quella di Dio. Cercava di conoscere Dio nelle vere grandezze, e felicità, e Dio se gli fece conoscere col darle senno, e vigore in cercar quello, che pochi bramano, e di sprezzar ciò che tutti desiderano. Per quello poi toccava alla riputazione & alla gloria humana, apprese di non poter neglio prolungare nella prosperità i brevissimi periodi della sua vita, che colla fama d’una delle più gloriose risolutioni, che si fossero mai sentite. Con molta carità, e franchezza, accordando dunque la sopravivenza del suo Scettro al medesimo Prencipe Palatino, andava indagando anche le forme, con le quali, senza iscoprire quali fossero i suoi interni pensieri, potesse liberamente rinunciargli il possesso di quei Stati, che non eran più suoi, perché gli haveva cambiati con quelli del Cielo. Gli pareva di non haver il lustro d’alcuna virtù, sedendo su quel trono, che non era illustrato da’ splendori della vera fede. Ella amava Dio, e però non poteva più affettionar il Mondo. Per salire alle grandezze del Cielo, bisognava