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50 Historia della Regina di Svetia

sabetta figliuola di lei, e la Principessa d’Oranges, solo per vederla, come fecero alla commedia, non volendo esser conosciute, forse per non obligarsi a visitarla senza ricevere i trattamenti, che pretendevano. Andò poi diverse volte Sua Maestà a vedere la casa Professa, & il Collegio de Padri Gesuiti, e quivi gli fu rappresentato il Thyeste di Seneca com’ella stessa haveva desiderato, & un’altr’opera intitolata il Manasse.

Mentre si tratteneva in Anversa, l’Imperatore mandò a complir con lei, il Conte Raimondo Montecuccoli[L’Imperatore manda il Conte Montecuccoli à complire con S. Maestà] suo Generale della Cavalleria, soggetto di rare conditioni, e di celebre fama. Il detto Conte era stato poco prima in Svetia, con titolo di Gentilhuomo inviatovi dall’Imperatore, per ratificare la buona corrispondenza di Sua Maestà Cesarea con quella Corona, & insieme la franchiggia di un reciproco comertio. Fù ricevuto da lei il Montecuccoli con termini benigni, dichiarandosi ella molt’obligata alla bontà di Cesare dell’honore, che gli faceva. Rispose alle lettere con i dovuti concetti, e rimandò questo Cavaliere a Vienna colmo di contentezza.

Alli 17. Agosto andò Sua Maestà incognita a Brusselles, & allogiò in casa di Madama di Pimentel;[Passa incognita à veder Bruselles] vidde non solo il Palazzo; ma anche due volte il Collegio de Padri Gesuiti, & in esso quella bella, e gran libraria in cui fece spiccare il suo gran sapere, e la grandissima cognitione, ch’haveva de’ libri più rari, e delle scienze più gravi. Si fermò in Brusselles quattro giorni, e vi visitò il Convento delle Monache Carme-