Pagina:Historia della Sacra Real Maestà di Christina Alessandra Regina di Svetia.pdf/89

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


litane scalze di Santa Teresa, le Dame, o Religiose di Barlaymont Monasterio principale di Fiandra, & il Collegio nobilissimo delle Canonichesse di Viuelles. Ritornata che fu ella in Anversa venne da Olanda a riverirla il Signor di Chenut Ambasciator di Francia all’hora presso quei Stati. Fu egli già come si è detto Ambasciatore del Re Christianissimo presso di lei in Svetia, onde fu da Sua Maestà trattato con ogni maggior dimostrazione di affetto, e di stima, essendo da lei conosciuto per molto capace, & Esperimentato ne più importanti affari.

Il Re Cattolico già consapevole, che la Regina si era incaminata alla volta di Fiandra, con pensiero di trattenervisi qualche poco, rimandò ne Paesi Bassi Don Antonio Pimentel di Prado Mastro di Campo di Fanteria Spagnuola, e Governator di Neuport, con titolo di suo Ambasciatore straordinario presso di questa Principessa, acciò fosse da lui assistita in tutto, come anche per honorare egli con tal dimostratione le heroiche risoluzioni di lei. Era partito Don Antonio da Brusseles per Spagna alli 8 di Giugno 1654 portandosi colà per dar conto de suoi negotiati in Svetia, & era passato con passaporto per la Francia, incontrato, spesato, alloggiato, e regalato da Perona sino a’ confini di Spagna per ordine del Cardinal Mazzarino, non tanto in riguardo de meriti d’esso Pimentel molto stimato in Francia, quanto per effetto di gratitudine del medesimo Cardinale, che nella sua ritirata di Francia in Germania