Pagina:Ida Baccini, La mia vita ricordi autobiografici.djvu/255

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e tirava innanzi. «Scusate la fretta — egli mi scriveva il 18 aprile 1890 — ma l’opera che si compie come per incanto è al disopra delle forze di un uomo solo ed io non respiro più. Ma ho misurato bene in questa occasione ciò che può la volontà di un uomo solo che pensi alto e abbia il cuore caldo. Far uscire dall’influenza tutto questo bel movimento di donne, non era cosa agevole. Perseverare, a traverso difficoltà spaventose, e arrivare in porto sano e salvo, senza aver dato noia a nessuno, non era impresa da ridere».

Nel politeama fiorentino, tutto addobbato nello stile del trecento e pittorescamente trasformato si inaugurò il 1° maggio l’esposizione Beatrice1 E nei primi quindici o venti giorni il pubblico accorse in gran numero, e apprezzò sinceramente la bellezza


  1. Eccone il programma:

    Esposizione Beatrice.

    Prima mostra nazionale di lavori femminili in Firenze.
    Col primo maggio prossimo nei vasti locali del Regio Politeama nel Corso Vittorio Emanuele di Firenze sarà aperta una grande esposizione di lavori femminili, alla quale concorreranno tutte le donne italiane. L’esposizione durerà fino a tutto il 30 giugno.
    Il Comitato esecutivo, assistito da un Comitato di patronesse fiorentine e da Comitati di patronesse costituiti nelle principali città d’Italia avrà cura perchè tutte le industrie e tutte le arti nelle quali la donna italiana ha parte si trovino rappresentate alla Mostra nella quale per la prima volta il lavoro della donna italiana potrà rivelarsi in modo distinto.
    Una serie di gare femminili letterarie, drammatiche e musicali per mezzo di conferenze, rappresentazioni sceniche e concerti nell’Esposizione stessa, renderà più completa questa rivelazione dell’ingegno femminile italiano.