Pagina:Il Buddha, Confucio e Lao-Tse.djvu/337

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262 parte seconda

lo straripamento de’ grandi fiumi e de’ loro influenti; così che le poche terre rimaste allo scoperto eran diventate dominio delle fiere, le cui orme, in sulle pubbliche strade, fin nel cuore dell’impero, si confondevano, come dice un autore cinese, con le orme degli uomini, che fuggivano cercando invano un asilo sicuro: i campi erano resi incoltivabili, e la desolazione era generale. Yu ebbe l’animo di voler riparare a tali immensi disastri; e si pose a capo di giganteschi lavori idraulici, che intraprese per bonificare le terre. Egli ricondusse nel loro letto i corsi d’acqua, indirizzando al mare quelli che prima vi sboccavano, e al gran fiume Kiang-tse-kiang quelli che gli erano tributari.1 La terra fu di nuovo solcata dall’aratro, popolata di case e di villaggi; e a poco a poco la nazione risorse a vita prosperosa. Allora l’imperatore Yu divise lo Stato in nove provincie, delle quali un intero capitolo dello Shu-king, secondo fra i libri canonici, ci conserva la descrizione. Yu, che si può riguardare come il primo monarca veramente storico della Cina, fu il fondatore d’una dinastia, che prese il nome di Hsia quale regnò dal 2205 al 1818 av. C. Ad essa successe la dinastia dei Shang (1766-1154), dipoi quella dei Ceu, sotto il cui ventitreesimo sovrano nacque Confucio.2



  1. Méng-tse, iii, i, iv, 7; iii, ii, ix, 2-4.
  2. Per comodo dei lettori metto qui in nota il prospetto delle dinastie, che regnarono nella Cina fino a’ giorni nostri; il quale sarà utile a consultare, per le date della Storia Cinese, che ricorrono spesso, in questa seconda parte del nostro lavoro.