Pagina:Il Dio dei viventi.djvu/229

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nel pomeriggio se la svignò di nuovo e questa volta col cane. L’idea che egli fosse col cane rassicurava in qualche modo la madre: le pareva che la bestia lo guardasse dai pericoli ai quali andava incontro.

Quali fossero questi pericoli ella stessa non sapeva, ma non voleva precisarli neppure a sè stessa; sentiva però che li esagerava spinta da un sentimento superstizioso, dalla paura di quella fatalità che da qualche tempo gravava sulla sua famiglia e su Bellia in particolare.

Ecco ch’ella sta seduta sulla duna di sassi a scrutare il sentiero della brughiera pensando appunto a questa fatalità. Perchè il male predilige da qualche tempo Bellia? Ammesso pure che esista una colpa nel padre, tacitamente riconosciuta e scusata da tutta la famiglia, perchè deve scontarla Bellia? Ma perchè Bellia è il cuore del cuore della famiglia, e il castigo si concentra in lui come la luce nel prisma, per essere maggiormente irradiato intorno.