Pagina:Il Dio dei viventi.djvu/23

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sulla tavola un biglietto da cento lire: e sulle prime ebbe voglia di afferrare il foglio e buttarglielo dietro; poi tremò e si irrigidì in pari tempo come un cavallo frenato e raggiunse a lunghi passi l’uomo fin sulla porta salutandolo umilmente.

Ma quando fu sola prese il biglietto e lo spiegò fra tutte e due le mani guardandolo come per esaminare se era buono; e subito dopo sollevò e scosse le braccia in direzione della porta maledicendo l’uomo e tutta la sua generazione.



E Zebedeo, di fuori, sentiva ch’ella faceva così e aveva un po’ di paura perchè infine, pensava, Salvatore era figlio di Basilio e aveva diritto naturale, se non per legge, all’eredità.

Dio dispone così. Ma il mondo ha quasi sempre più ragione di Dio; il mondo non permette che un figlio illegittimo prenda l’eredità paterna, e dopo tutto le leggi