Pagina:Il Dio dei viventi.djvu/240

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servava ancora le impronte del corpo di Bellia e pianse come se quella fosse la tomba di lui.

Invano le ospiti la confortavano.

— Sono ragazzi, bisogna compatirli, eppoi è una bella giornata, non c’è pericolo di nulla: è come se egli fosse nell’orto a giuocare.

— Non è questo, non è questo, — ella diceva.

— Eh già si capisce, figlio unico, così ancora giovane disobbedire così! Segno di poco amore.

— Non è questo, non è questo, — ella ripeteva; perchè la sua pena più profonda era che le pareva di esser lei a non amare più suo figlio.



— Vedrai, — si confidò con Rosa quando furono sole, — io sarò prudente adesso, non farò scandalo: non gli dirò nulla anche perchè ho paura che faccia peggio; ma quando torniamo a casa non rivolgerò