Pagina:Il Dio dei viventi.djvu/28

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Ella depose l’oliera, si pulì le mani, tutto con lentezza, assorta in un suo pensiero dal quale nulla valeva a distoglierla.

Quando finalmente le piacque andò a sedersi anche lei in fondo alla stanza, dove questa si svolgeva in una specie di abside con una finestra adesso chiusa, come tutte le altre della casa, per il lutto.

— Si tratta di quella donna, — disse Zebedeo, — di Lia, dell’amica del beato Basilio insomma.

La vecchia rispose secca.

— Se tu sei uomo di fegato devi trovare subito il modo di farla tacere.

— E come? — egli domandò piccato; — ditelo voi, il come.

— Sai quello che hanno fatto a donna Maria Deliperi, sebbene nobile e ricca. Aveva la lingua lunga e amava gli scandali: ebbene, tu sai quello che gli avversari le hanno fatto. Tu lo sai.

Egli lo sapeva. A questa Donna Maria Deliperi gli avversari avevano fustigato il sedere nudo con una corda di pelo sino a farlo sanguinare; e sulle piaghe vive