Pagina:Il Dio dei viventi.djvu/53

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E tutti a ridere, perchè parlava sul serio, ancora scombussolato dal sogno. E anche gli altri dicevano: meglio entrino le volpi le locuste e i ladri: da questi ci si difende, non da quella fattucchiera.

Il padre taceva.

— Giacchè siete arrivato fin qui, perchè non entrate? — riprese Bellia tentando di ritornare verso il cancello: il puledro però resisteva, non voleva volgersi indietro. D’altronde Zebedeo non aveva voglia di entrare; o meglio sì ne aveva voglia ma anche lui resisteva al suo desiderio come il puledro alla mano di Bellia.

— Andiamo; è tardi: tua madre s’inquieta.

S’avviarono insieme. Il puledro si tirava indietro o in avanti, come avesse vergogna di accompagnarsi al vecchio cavallo: le loro code si sbattevano contro le mosche in diverso modo, con stizza quella della bestia giovane, con abitudine rassegnata quella dell’altro.

— Paulu il pecoraio, che è vecchio come Sant’Antonio e quindi un credulone, ha