Pagina:Il Dio dei viventi.djvu/65

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Quella mano gonfia gli dava solo un po’ di noia per l’inquietudine che ne provava la madre; bisognava cercare di nascondergliela; e anche alla serva.

Sebbene fosse appena giorno le donne erano già alzate, e si sentiva il fruscio della scopa e il mormorìo del macinino del caffè. Bellia, che dormiva in una vasta stanza terrena con la finestra verso il cortile, aprì le imposte e vide la serva che spazzava sotto la tettoia davanti alla stalla.

— Rosa — gridò — comincia a mettere la sella al puledro; voglio subito andare fuori, con questa bella giornata.

Nella stalla i cavalli scalpitavano, quasi chiedendo anch’essi di andare presto fuori, con quella bella giornata; ma la ragazza continuò la sua faccenda come se non avesse sentito.

Come fare per nascondere la mano? pensava Bellia; e ricordava di aver tante volte saltato quella finestra per uscir fuori di casa di nascosto della madre.

— Rosa, sei sorda? Hai sentito o no?