Pagina:Il Dio dei viventi.djvu/8

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nella speranza appunto che lo zio morisse scapolo.

Le cose erano dunque andate come si prevedeva e la gente, data la tradizione dei Barcai, non si meravigliava della poca coscienza di Basilio, il quale non aveva lasciato nulla al figlio, e che d’altronde era morto d’improvviso d’un male al cuore da lui sempre trascurato.

Nonostante l’eredità la sua morte aveva impressionato profondamente il fratello, col quale si amavano sempre come da bambini e si aiutavano negli affari e nelle vicende della vita. Abitavano la stessa casa divisa in due parti eguali col cortile in comune: una parente povera faceva i servizi a Basilio e poichè era molto vecchia la moglie di Zebedeo l’aiutava.

La sera dopo il funerale Zebedeo uscì di casa tutto incappucciato e andò dall’amica del fratello.

Il suo pensiero fisso era di aiutare in qualche modo lei e il ragazzo: la sua coscienza glielo imponeva nettamente.

La donna abitava non troppo distante,