Pagina:Il Lago Maggiore, Stresa e le Isole Borromee - Vol. 1.pdf/171

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dai Longobardi, che uscendo dai nascondigli piombarono loro addosso improvvisamente, qua e la trucidati. Aggiunge inoltre che v'era nel territorio medesimo della città di Milano uno stagno, che chiamavano Ceresio, dal quale usciva un fiume piccolo, ma profondo, sulle sponde del quale aveano inteso essersi messi a campo i Longobardi, e che essendosi essi accostati al detto fiume, alla opposta riva un Longobardo ritto in piedi, protetto di usbergo e di cimiero e tenente in mano una lunga asta, con gran voce volgendosi all'esercito de'Franchi disse: Oggi si farà manifesto, a chi Iddio sia per concedere la vittoria. Dal che vennero argomentando, che quello fosse il segnale stabilito dai Longobardi. Allora alcuni de'Franchi, passato il fiume, vennero a tenzone col Longobardo e lo gettarono a terra. A tal vista l'esercito de'Longobardi si diede a fuga precipitosa e scomparve; sicchè i Franchi, varcato il fiume per inseguirli, null'altro ebbero a trovare nel campo nemico, che il luogo, dove aveano innalzate le tende e fatto il fuoco: onde anch'essi se ne tornarono ai proprii alloggiamenti1.

Segue poi Gregorio a raccontare che mentre i Franchi se ne stavano cola, giunsero legati da parte dell'Imperatore, che annunziavano essere prossimo l'arrivo di un esercito in loro soccorso e che entro tre giorni n'avrebbero avuto il segnale,

  1. Hi autem, segue sempre Gregorio, cum egressi fuissent in praedam, ut aliquid rietus acquirerent, a Longobardis irruentibus passim per lora prosternebantur. Erut antem stagnum quoddam in ipso Mediolanensis urbis territorio, quod Ceresium, ex quo parvus quidam flavius, sed profundus, egreditur; super huius luci situs Longobardos residere audierant. Ad quem cum appropinquassent, priusquam flumen, quod diximus, transirent, a titore illo unus Longobardorum stans lorica protectus et galea, contum manu gestans, vorem dedit contra Francorum exercitum, dicens: Hodie apparebit, cui divinitas obtinere victoriam praestet. Unde intelligi datur hoc signum sibi Longobardos praeparavisse. Tunc panci transeuntes, contra Longobardum ducem decertantes prostraverunt eum; et ecce omnis exercitus Longobardorum in fugam versus praeteriit. Ili quoque transeuntes flumen nullum de iis reperiunt, nisi tantum recognoscentes apparatum castrorum, ubi vel focos habuorant, vel tentoria fixerant. Cumque nullum de iis deprebendissent ad castra suo regressi sunt.