Pagina:Il Lago Maggiore, Stresa e le Isole Borromee - Vol. 1.pdf/194

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 175 —


Periodo IV. Della Repubblica di Milano e delle lotte interne tra i nobili e i plebei, che apparecchiano la strada alla Signoria dei primi (1162-1276).
" V. Della dominazione dei Visconti (1277-1447).


CAPO I.


Periodo I.


Condizione generale della Lombardia sotto il dominio dei Carolingi e cenni storici di questa dinastia (774-888).


L'Italia, come ho già avvertito nel libro precedente, sino all'ingresso dei Longobardi era una; la divisione incominciò sotto questi, e progredì rapidissimamente sotto di Carlo Magno e de'suoi successori, e fu quasi infinita sotto gli imperatori e re d'Italia di razza germanica.

I Longobardi avevano diviso quella parte d'Italia da essi occupata in trenta e più ducati, alcuni de'quali perchè posti al confine dello stato, erano chiamati anche Marche. I proposti al governo di quelli e di queste erano detti duchi e marchesi. Questi secondi di maggior dignità potevano avere sotto di sè anche più duchi. Capo di tutti era il re, che risiedeva in Pavia. Allorchè Carlo Magno estinse il regno de'Longobardi, assumendone il nome esso stesso, nulla mutò di questo interno ordinamento. Ma poco dopo, lui partito d'Italia, alcuni duchi Longobardi si ribellarono, tentando di riacquistare la perduta dominazione. Carlo Magno scese allora di nuovo nella penisola e gli obbligò colla forza dell'armi all'obbedienza, o in punizione della loro rivolta tolse loro il ducato e ne divise il territorio secondo la minore o maggiore estensione in più comitati o contadi. I soli ducati che rimasero salvi furono quelli, a