Pagina:Il Trentino.djvu/125

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106 il trentino.

nimo (2046 m.) e, dopo un breve e rapidissimo percorso da E. ad W., di Km. 6.3, in un letto di roccia per lo più dolomitica, con una pendenza media di 78.2 per mille, riceve il Rio Contrin a Penia (1553 m.), che gli porta un largo contributo d’acque dei ghiacciai della Marmolata e gl’imprime la sua direzione verso NW., fino alla sua confluenza a destra col Rio Antermont e col rio Duron sotto Campitello (1425 m. circa).

In questo secondo tratto (Km. 5.4) scorre meno impetuoso, discendendo in media m. 23.7 al Km. Da Campitello piega verso SW., solcando così in forma di grande arco la Valle di Fassa, fiancheggiata da villaggi e da campi, accogliendo nel suo letto veri torrenti rigurgitanti di ghiaia; a destra il Rivo Donna, il Rio d’Antermoia (lungo 4.3 Km.), il Rio Soial, il Vajolon, il Rio di Pallacca, il Rio di Marma, il Rio di Costalunga; a smista il Rio Greppa e il Rio S. Nicolò, col Rio dei Monzoni, formante la valletta classica dei geologi, dove un grande ammasso di sienite, residuo d’un nucleo vulcanico, si presenta proprio nel centro d’una catena calcareo-dolomitica, e il Rio di S. Pellegrino, che si precipita nell’Avisio presso Moena (1160 m. circa). Da Campitello a Moena il torrente scorre con un declivio di 19.3 per 1000, per 13.7 Km. e nella ultima parte si scava la via in uno stretto burrone.

Da Moena a Predazzo risplende come una striscia d’argento in una conca di verzura; accoglie alla destra il Rio di Vaisorda e il Gardeno, ricchi di ciottoli di granito; alla sinistra, il Travignolo, il suo affluente principale, che, scendendo in mezzo ad un letto in parte calcareo e in parte porfirico dalle falde (1923 m.) della Vezzana e del Cimon della Pala, lungo la valle di Paneveggio, riceve le acque del torrente Valles, del Rio di Bocche, del Rio di Camvere e del Rio di Viezzena a destra; del Rio Colbriccon, della Val Ceremana, del Valon, del Rio delle Laste, del Vaimaggiore a sinistra, abbassandosi nel suo percorso di 20 Km. di circa 45 m. al Km. Poco dopo Predazzo (1018 m.) si volge da levante verso ponente in mezzo ai prati della valle di Fiemme, eternamente sacrificati alle sue terribili piene ed ai frequenti inghiaiamenti. Dopo il Travignolo vi affluiscono a destra il Rio di Vaia verta, il Rio Bianco, il Rio di Stava, il Rio dei Molini (lungo Km. 8.3),