Pagina:Il Vendemmiatore e La Priapea.djvu/68

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60 IL VENDEM. DEL TANSILLO.

CLXXI.


    Itene in pace, e quei piacer che l’ora
N’ha tolti, e la vergogna oggi da i petti,
Io prego Amor, cui la mia lingua onora,
1364Che li serbi e riponga a i vostri letti.
Tosto che appaja in ciel la bella aurora,
Se alcuna trae dolcezza de’ miei detti,
Di sfacciata prontezza il volto s’armi,
1368E torni un’altra volta ad ascoltarmi.


Il fine del Vendemmiatore
del Tansillo.