Pagina:Il cavallarizzo.djvu/234

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LIBRO TERZO 119
& honorati, dove all’incontro non così aviene di quelli che sono nati di sangue ignobile; percioche non saranno così prezzati, ne meno pare che sieno così spronati à fare cose nobili, & virtuose; non essendo anco spinti à non degenerare da i lor parenti, che se fossero incitati à questo, non farebbeno mai se non cose per le quali mostrarebbeno in mano la lor nobiltà; come ben spesso mostrano al contrario, se ben si sforzano alcune volte, & per un tempo di occultare con attioni buone la ignobiltà del sangue, d’haverla à sdegno.
P.
Voi dite il vero, & io ho conosciuto (poc’anni sono) un tale che in tal modo haveva à schivo l’esser nato ignobile, & in tal modo si sforzava di nascondere la sua ignobiltà, che non poteva patire ignobile alcuno, & tutte le sue attioni componeva si fattamente, che quasi pareva che fusse nato nobile; ma non dimeno di poi anco dava (come si dice) nelle scartate: & al fine fatto col volersi dimostrare troppo gentile, scopriva d’esser villano; & con affettar tanto le cose, dimostrava veramente quel che lui era. Si che sarà se non ben fatto che’l nostro cavallarizzo sia come volete voi nato nobile di sangue. Ma non volete voi però che sia nobile ancora di natura?
C.
Come s’io voglio, anzi questo principalmente.
P.
Et dove l’havete lasciato dunque a dire?
C.
Non l’ho io detto nel bello dell’animo & del corpo ch’io dissi?
P.
M’era uscito di mente, ma quello allattato à che serve? ;C.
O’ quanto importa succiar’ il latte materno nobile, & in quello nodrirsi; percioche fa che il padre & la madre gli vonno assai meglio, & così il figlio à loro, & i’fanciul nudrito dal latte materno prende le maniere: & qualità della madre propria, dove al contrario le prenderebbe se fusse nutrido di latte alieno, per il quale bene spesso ne viene nemico del padre & della madre: & che sia vero mirate che tra tutti i Prencipi Romani, Drusio Germanico fu bonissimo, & sceleratissimo Caligola quarto Imperatore, & da che venne? Sapete da che: perche il scelerato Caligola fu nodrito del latte d’una balia sceleratissima. Et suol spesso avenire che un’arbore è buono, & verde, là dove si leva, che poi è tristo & secco dove si trapianta.
P.
O’ come mi date la vita, & come dite il vero: Io mi ricordo haver letto, che questa sceleratissima balia fu di campagna, & hebbe per nome Prasilla, la quale contra natura havea sì peloso il petto ch’era un stupore, & mi vergogno dirlo in honor di molti cavallieri.
C.

Dite pur via che già si sa.

P.
Da che’l sapete non accade dirlo.
C.
Ditelo che potrebb’essere ch’io nol sapesse.
P.
Cavalcava com’un cavallarizzo, & correa lancie à cavallo da cavalliero, & tirava di balestra benissimo, & occise questa crudel Tigre Hircana una sua figliola del cui sangue intingendosene le poppe le diede così intinte à succiare al sceleratissimo Imp. Adunque volete, che il cavallarizzo nato nobile, debba esser allattato dalla sua madre nobile. Ma à che poi volete che habbi la bellezza del corpo?
C.
I Prencipi soglion haver appresso huomini molto intendenti di fisionomia, & sogliono intendersi di tal pittura, imitando in