Pagina:Il cavallarizzo.djvu/80

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LIBRO PRIMO 38

trire il feto, & herede nel ventre, & partorirlo. Imperoche nel mese duodecimo, & forse ancora compito, partoriscano. Si deve adunque avertire che così alle cavalle, come alli stalloni, desiderosi del coito più in cotal stagione di prima vera, che in nessun’altra sia dato il modo di poter coire. Perche se voi vietarete questo, saranno stimolati molto dalle furie della libidine, & potrebbeno fare di gran pazzie, & avenirnegli molto male. Et quelli cavalli che sono concetti dipoi l’estivo solstitio sono infelicemente partoriti & allevati. Per la qual cosa vengano anco ad essere inutili, secondo Absirto. Il quale medesimamente vuole che venendo questo tempo dell’anno, due volte il giorno, cioè mattino & sera, avanti il bere sia dato lo stallone alle cavalle, le quali non deveno essere più di diece per istallone; & questo s’indenda quando il stallone sarà giovane, di buone forze, & grande. Ma à gl’altri se ne potranno dar tante, quante la qualità delle lor forze, e dell’età richiede. Per ben che alcuni ne danno dodeci, & piu: ma io non gli laudo. Herodoto scrive che il Re di Babilonia havea circa ottocento stalloni, con li quali haveano a fare undeci mila cavalle. Al quale numero riescano quasi quatordeci cavalle per istallone. Hor se la cavalla coperta che sarà stata una volta dallo stallone, di poi lo rifiuterà, voi non devete darcelo più di dieci giorni appresso. Et se all’hora medesimamente nol vuole, la devete separare dalle altre come gravida. Et notate che come vi accorgete che le cavalle siano gravide, & ve ne potete accorgere facilmente dalla difensione che fanno in non voler più che lo stallone le coprisca le lascerete stare: & farete che stiano in luoghi manco freddi, che sia possibile. Devete anco avertire che dipoi il tempo che havemo detto della monta, si rimuova lo stallone che si dà libero notte e giorno al montare, dalle giumente. Perche nol separando, sollecitato & stimolato dalla libidine si consumerebbe in poco tempo. Notate ancora che se lo stallone non sarà così volenteroso alla monta come si richiede, e questo dico non sol di quelli che si danno à mano & legati, ma de i liberi ancora, se li deveno lavare molto bene un pezzo prima che vadi à montare i genitali & la borsa di buon vino, nel quale habbi bollito la coda del cervo abbruciata, & fatta in polvere. perche questo lo stimolerà molto al coito. Ma quando non volete che più habbi cotal stimolo, ontateli le suddette parti d’olio perfettissimo. L’Ocimo (secondo Plinio) che è come sarebbe à dire una farraine, & mistura di più biade, incita molto al coito, & molto più ancora la polvere de i testicoli d’un cavallo che sia stato assai libidinoso, data in vino à bere. Gioverà parimente à questo se con una sponga ben netta, & nuova sarà sfregata e stroppicciata la natura della cavalla & dipoi stropicciatone anco il muso & le narici del cavallo. Et per il contrario l’odore de i genitali, e membro del cavallo giova molto in questo alla cavalla. Ma nelle cavalle incita il coito ancora mirabilmente se con la cipolla rotta, & quasi pista, over con