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Pagina:Il conte di Cavour in parlamento - 1868.pdf/217

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del conte di cavour. 169

carta al numerario; vi è un’altra scuola, che vorrebbe restringere e far iscomparire la carta; in tutte queste scuole, in tutte queste polemiche non ho mai visto questa questione essere oggetto di grave controversia. Un’opera di fresco data alla luce in Inghilterra su questa materia, e che gode di grande riputazione, quella di Stuart-Mill, nel parlare delle Banche, encomia piuttosto queste disposizioni, e non v’ha alcuna critica contro di esse.

Debbo pur dire che ultimamente la Francia stessa, che in fatto d’innovazioni economiche è la nazione più conservatrice d’Europa (altrettanto è rivoluzionaria in politica, altrettanto conservatrice in fatto di sistema economico), la Francia stessa, ripeto, nelle sue Banche coloniali ha introdotto il legal tender. Per dir vero, tal cosa mi ha recato stupore, ed ha dissipato ogni timore rispetto a siffatta introduzione. Ed infatti, quando ho posto mente che i ministri francesi, i quali non vogliono aderire a veruna innovazione nel sistema economico, non rifiutarono quella che ho ora accennata rispetto alle Banche coloniali, non esito a dirlo, ogni timore d’inconvenienza è sparito dal mio pensiero. Parmi dunque d’aver chiarito che gli argomenti storici stanno in favore di questa disposizione.

Si può indicare qualche autore inglese che l’ha censurata, ma si noti che l’Inghilterra è un paese di libertà, dove si manifestano ad ogni tratto le opinioni più contrarie e disparate, di guisa che non è a stupirsi che anche uomini di vaglia abbiano combattuta un’opinione che generalmente è sostenuta. Se noi dovessimo dar credenza a tutto quello che si riferisce sull’opinione pubblica in Inghilterra, noi cadremmo spesse fiate in gravissimo errore. In un’importante discussione che ebbe luogo nell’Assemblea francese, il signor Thiers ha asserito che in Inghilterra tutti lamentavano la riforma daziaria. Ora ciò è assolutamente contrario al vero. Sono i tories coi quali andò a pranzo il signor