Vai al contenuto

Pagina:Il conte di Cavour in parlamento - 1868.pdf/433

Da Wikisource.

del conte di cavour. 385

guenti conclusioni: «Le fortificazioni di Alessandria non servono alla difesa del paese, sono inutili, qualora aveste in mente di prendere l’offensiva, e, più che inutili, pericolose, perchè costituiscono una provocazione all’Austria, una nuova manifestazione dei vostri sentimenti ostili verso questa potenza. Finalmente non hanno nemmeno l’utilità di appagare quel partito estremo, dal quale talvolta vi lasciate trascinare.» Queste sono, mi pare, le conclusioni del discorso dell’onorevole deputato di San Quirico. Essere le fortificazioni di Alessandria inutili alla difesa, è questione puramente militare, e non la tratterò, giacchè usurperei sul terreno del mio onorevole collega, e sarebbe presunzione veramente imperdonabile. Debbo dire tuttavia che l’idea di considerare le fortificazioni di Alessandria come indispensabili alla difesa dello Stato è antica non solo nel Ministero, ma nel Governo. In prova, potrei dire alla Camera come il re Carlo Alberto ordinasse direttamente, e forse a dispetto de’ suoi ministri, (ilarità) che si preparasse un progetto per queste fortificazioni, e se questo progetto esista, il ministro della guerra potrà certificarlo alla Camera. Se non fu mandato ad effetto, certamente non fu perchè il re Carlo Alberto stimasse inutili queste fortificazioni alla difesa dello Stato. E come mai il re Carlo Alberto, seguendo la politica tradizionale di Casa Savoia, avrebbe potuto ravvisare inutili le fortificazioni d’Alessandria? Forse che i suoi maggiori non avevano fortificato la frontiera ch’è in faccia all’Austria, e forse che avanti la prima rivoluzione francese non esistevano fortificazioni potenti ed a Valenza ed a Tortona e ad Alessandria stessa? Forse che non era stato consigliato, dopo la ristorazione, di rialzare quei baluardi che l’Austria aveva abbattuti? Se questi baluardi fossero inutili alla difesa dello Stato, perchè mai avrebbe l’Austria nel 1814 posto tanto impegno a rovesciarli? Vuol forse l’onorevole conte della Margherita supporre che l’Austria proce-