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Pagina:Il conte di Cavour in parlamento - 1868.pdf/482

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434 discorsi parlamentari

nel dominio della questione legale, questo mi dà argomento a sperare che gli onorevoli membri della commissione non fossero così pienamente convinti dei ragionamenti politici che mettevano in campo. Altrimenti, come sarebbe stato possibile che l’onorevole relatore della commissione, il quale per argomenti molto meno gravi è solito a far risuonare questa Camera di parole calde ed ardenti, ci avesse in questa circostanza, in cui si trattava di onore nazionale offeso, di dignità conculcata, risparmiati i fulmini della sua eloquenza, ed avesse invece adottato un insolito stile del tutto moderato, al quale non ci aveva certamente avvezzati ne’ suoi dieci anni di vita parlamentare? (Ilarità.) Tuttavia, basta che l’accusa sia stata formulata, e lo sia stata da una commissione parlante a nome degli Uffici della Camera, perchè il Ministero senta il dovere di cercare a lavarsene prima d’ogni cosa. D’altra parte quest’accusa fu ripetuta e dall’onorevole Solaro della Margherita, e dall’onorevole Pareto, e da altri deputati che seggono sul lato sinistro della Camera, epperciò reputa il Ministero stretto suo obbligo di abbandonare per ora ogni questione legale e cercare di purgarsi avanti a voi delle gravi accuse politiche che gli vennero mosse contro. Il mio assunto, o signori, si restringerà a trattare la questione politica. Quantunque così ristretto, quest’assunto sarà per me difficile e doloroso. Difficile, perchè mi sarà forza conciliare quella larghezza di spiegazioni che la posizione di accusati c’impone, coi riguardi e colla prudenza che è mio dovere di serbare come rappresentante del paese verso le potenze estere; doloroso, perchè dovrò toccare argomenti tristissimi, portare la mano sopra piaghe sulle quali desidererei di lasciare un velo impenetrabile. Tuttavia io dichiaro che quello che accadde nella tornata di ieri rende il mio assunto meno difficile, ma più doloroso. Meno difficile, perchè l’onorevole mio amico il deputato Rattazzi, nell’abile suo discorso, cominciò dal rovesciare interamente il sapiente