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discorsi parlamentari |
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nel dominio della questione legale, questo mi dà argomento a sperare che gli onorevoli membri della commissione non fossero così pienamente convinti dei ragionamenti
politici che mettevano in campo. Altrimenti,
come sarebbe stato possibile che l’onorevole relatore
della commissione, il quale per argomenti molto meno
gravi è solito a far risuonare questa Camera di parole
calde ed ardenti, ci avesse in questa circostanza, in cui
si trattava di onore nazionale offeso, di dignità conculcata,
risparmiati i fulmini della sua eloquenza, ed avesse
invece adottato un insolito stile del tutto moderato, al
quale non ci aveva certamente avvezzati ne’ suoi dieci
anni di vita parlamentare? (Ilarità.) Tuttavia, basta che
l’accusa sia stata formulata, e lo sia stata da una commissione
parlante a nome degli Uffici della Camera,
perchè il Ministero senta il dovere di cercare a lavarsene
prima d’ogni cosa. D’altra parte quest’accusa fu
ripetuta e dall’onorevole Solaro della Margherita, e
dall’onorevole Pareto, e da altri deputati che seggono
sul lato sinistro della Camera, epperciò reputa il Ministero stretto suo obbligo di abbandonare per ora ogni
questione legale e cercare di purgarsi avanti a voi delle
gravi accuse politiche che gli vennero mosse contro. Il
mio assunto, o signori, si restringerà a trattare la questione politica. Quantunque così ristretto, quest’assunto
sarà per me difficile e doloroso. Difficile, perchè mi
sarà forza conciliare quella larghezza di spiegazioni che
la posizione di accusati c’impone, coi riguardi e colla
prudenza che è mio dovere di serbare come rappresentante del paese verso le potenze estere; doloroso, perchè dovrò toccare argomenti tristissimi, portare la mano
sopra piaghe sulle quali desidererei di lasciare un velo
impenetrabile. Tuttavia io dichiaro che quello che accadde nella tornata di ieri rende il mio assunto meno
difficile, ma più doloroso. Meno difficile, perchè l’onorevole mio amico il deputato Rattazzi, nell’abile suo
discorso, cominciò dal rovesciare interamente il sapiente