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Pagina:Il conte di Cavour in parlamento - 1868.pdf/639

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del conte di cavour. 591

chio un fatto famigliare, che perciò appunto ha molta autorità, ed è il fatto che quegli stessi deputati di Nizza che in seno alla Camera peroravano in lingua italiana, quando scendevano in famigliare colloquio parlavano invece o il provenzale o il francese. Io posso assicurare la Camera che tutti i deputati Nizzardi coi quali mi sono trovato a contatto in famigliare colloquio, tutti, non escluso il signor Laurenti-Robaudi, si servirono sempre della lingua francese. Ho tuttavia un’eccezione a fare per il deputato Bottero; debbo convenire che, quando egli mi fa l’onore di parlarmi famigliarmente, si vale o del vernacolo o della lingua italiana: ma se la memoria non m’inganna, in una circostanza in cui il signor Bottero, adempiendo al suo uffizio di deputato di Nizza, condusse a me una deputazione dei negozianti di quella città (ricordo volentieri quella circostanza, perchè il deputato Bottero, che allora sedeva sui banchi di una ricisa opposizione, fu con me molto cortese, e mi rese un non lieve servizio; desidero quindi ch’egli veda che non l’ho dimenticato), ebbene il deputato Bottero, il quale parla benissimo italiano, trovandosi a capo di una deputazione nizzarda, anche egli fu trascinato a parlare francese. (Viva ilarità.) Se Nizza fosse provincia italiana, credete voi che ciò accadrebbe?

Mi si dirà: questo è il fatto delle provincie che si trovano sugli estremi confini. Signori, se mai circostanze, che io non posso prevedere, conducessero in mezzo a noi deputati dell’alto Friuli e dell’estrema Sicilia, credete voi che questi impiegherebbero nei famigliari colloqui gli uni il tedesco e gli altri l’arabo? No certamente.. No, signori, Nizza non è italiana; io lo dico con pieno convincimento. Come accade in tutte le provincie che confinano con altre, vi possono essere alcune parti della contea di Nizza che hanno più analogia colle altre parti del regno, come, ad esempio, le popolazioni a cui faceva allusione ieri nel suo discorso l’onorevole Montezemolo. Sicuramente vi è una sfuma-