Pagina:Il crepuscolo degli idoli.djvu/111

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FEDERICO NIETZSCHE



4.

L’imitazione di Gesù Cristo è uno dei libri che io non posso prendere in mano senza provare in me stesso una resistenza fisiologica: esso esala un profumo di eterno femminino, pel quale bisogna essere francese o wagneriano... Questo santo ha un modo di parlare dell’amore che rende curiose anche le parigine. — Mi si dice che il più avveduto dei gesuiti, Augusto Comte, che voleva condurre i francesi a Roma per la strada indiretta della scienza, s’ispirò a questo libro. — Lo credo: la religione del cuore...


5.

G. Eliot. — Essi si sono sbarazzati del Dio cristiano, e credono ora, tanto più, di dover esser ligi alla morale cristiana. È questa una deduzione inglese, e non vogliamo biasimarne le femmine morali alla Eliot. In Inghilterra, per la minima piccola emancipazione dalla teologia, bisogna atteggiarsi fino ad ispirare spavento, come fanatici della morale. Questo è laggiù un modo di far penitenza. Per noi, il caso è diverso. Se si rinuncia alla fede cristiana ci si toglie contemporaneamente il diritto alla morale cristiana. Ciò non va assolutamente da sè; bisogna incessantemente rimettere in luce questo punto, ad onta di codesti inglesi dallo spirito superficiale. Il cristianesimo è un sistema, un complesso di idee e di opinioni sulle cose. Se se

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