Pagina:Il diavolo.djvu/136

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128 Capitolo quarto


Così il diavolo era sempre attorno alle anime per sedurle e per rapirle, e gli è perciò ch’ei fu chiamato cacciatore, pescatore, stupratore, ladrone, omicida delle anime. San Gerolamo ebbe a chiamarlo pirata, perchè, veramente, questo mondo è come un mare in tempesta, dolorosamente navigato da noi, e corso trionfalmente da lui. Dico da lui e dovrei dire da loro. Perchè tutti i diavoli facevano mestiere di tentatori, ed era anzi opinione ricevuta comunemente che ciascun vizio avesse suoi particolari demonii, che l’insegnavano e fomentavano. Costoro ricevevano dal principe gli ordini necessarii e le opportune istruzioni, poi, compiuta l’opera, tornavano a darne conto, e quelli che s’erano fatti poco onore trovavano assai brutte accoglienze. San Gregorio Magno racconta di un così fatto consesso o conciliabolo diabolico, tenuto in un tempio di Apollo. Nelle Vite dei Santi Padri è un curioso racconto, il quale prova che i diavoli avevano un bel da fare a contentare il principe. Il figlio di un sacerdote degli idoli, entrato un giorno nel tempio, vede Satana in trono, circondato della sua milizia, e in atto di esamina-