Pagina:Il diavolo.djvu/213

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Roberto il Diavolo 205

profezie, delle quali parecchie già si avverarono, e altre si avvereranno quando che sia, con l’ajuto del cielo. Di suo padre non si diede un pensiero al mondo, anzi lo rinnegò a dirittura. Morì, non si sa precisamente come nè quando; ma tutto fa credere che sia andato in luogo di salvazione.


Se non che, salvarsi quando Dio ci vuol salvi, non è poi merito così grande, e più assai di Merlino mi par degno d’ammirazione quel Roberto il Diavolo della cui storia si fecero poemi, drammi, fiabe, esempii morali e persino un’opera in musica. Terribile storia in verità, ma piena di nobile insegnamento.

C’era dunque una duchessa di Normandia, che si struggeva dal desiderio d’aver figliuoli, e non ne poteva avere. Stanca di raccomandarsi a Dio che non l’esaudisce, si raccomanda al diavolo, ed è tosto appagata. Nasce un figliuolo, una saetta. Bambino, morde la balia e le strappa i capezzoli; fanciullo, sventra a coltellate i maestri; giunto a vent’anni si fa capitano di ladri. L’armano cavaliere, credendo così