Pagina:Il diavolo.djvu/216

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208 Capitolo settimo


Ma non sempre i figliuoli del diavolo fecero così bella fine, ed Ezzelino da Romano, tiranno di Padova, ne può con più altri far fede,


Ezzelino, immanissimo tiranno,
Che fia creduto figlio del demonio.


Tale fu creduto, e tale fu veramente, se le storie non mentono. Nella sua tragedia intitolata appunto Eccerinis, Albertino Mussato fa svelare l’orribile arcano dalla stessa madre del mostro, Adelaide. Ezzelino, e il fratel suo Alberico, furono tutt’e due generati dal diavolo, che prese per l’occorrenza la forma di un toro. Giove non aveva a’ suoi tempi sdegnato di fare lo stesso. Conosciuta l’origine sua, Ezzelino se ne rallegra e se ne gloria, e promette di fare in modo che il mondo l’abbia a conoscere per degno figliuolo di tanto padre. E mantiene la promessa. Il diavolo questa volta non si vedrà rinnegato da coloro stessi cui diede la vita, nè defraudato delle speranze sue più legittime. Ezzelino diventa signore di Padova, e con l’ajuto del fratello compie lo scellerato disegno, e imperversa, a guisa di