Pagina:Il diavolo.djvu/217

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Amori e figli del diavolo 209

Furia, chiuso ad ogni senso di umanità, sordo agli avvertimenti che il cielo non lascia di dargli. Ma il castigo, troppo meritato, non si fa molto aspettare. Vinto al Ponte di Cassano, l’iniquo muore disperato, e il fratel suo non tarda a seguirlo.


Noto, così di passaggio, che anche Lutero fu dagli avversarii suoi, tenuto figliuolo del demonio, che s’era nascosto sotto le vesti di un giojelliere, e vengo al maggiore tra i generati da Satana, a colui che non è nato ancora, ma deve nascere, a quel formidabile, campione dell’inferno che sarà l’Anticristo. Il suo nome esprime la sua natura e narra le sue opere.

Già altra volta tentò Satana, se non mente un poema anglosassone del secolo IX, di contrapporre un suo figliuolo a Gesù, anzi di porlo nel luogo stesso di questo. Fallitagli allora l’impresa, egli aspetta più propizia occasione, e rinnovellerà la prova quando saranno maturi i tempi e prossima la fine del mondo. Le sue supreme speranze s’accolgono tutte in quel nascituro prediletto.