Pagina:Il diavolo.djvu/244

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236 Capitolo ottavo

drammi, composto dal trovero francese Rutebeuf, che morì verso la fine del secolo XIII, Teofilo, perduto l’officio, e venuto in povertà, si scaglia contro Dio, e si duole di non poterlo giungere e conciare a suo talento.


Ha!, qui or le porroit tenir
Et bien batre à la retornée,
Mult auroit fait bone jornée;
Mès il s’est en si haut leu mis
Por eschiver ses anemis
Con n’i puet trère ne lancier.
Se or pooie à lui tancier,
Et combatre, et escremir,
La char li feroie frémir!


E infine la Vergine minaccia il diavolo, che non vuol restituire la scrittura, di pestargli la pancia coi piedi.


Non meno famosa, anzi più, è la storia di quel Gerberto che fece stupire con la sua dottrina il secolo X e fu papa sotto il nome di Silvestro II. La credenza ch’egli dovesse al diavolo, non solo