Pagina:Il diavolo.djvu/245

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Papa Silvestro II 237

la scienza miracolosa di cui diede molteplici prove, ma ancora la suprema dignità ecclesiastica, e che avesse col diavolo stretto un patto in regola, s’andò formando a poco a poco, s’andò allargando, e nel XII secolo fiorì in una meravigliosa leggenda che numerosi storici ripetono a gara. Il benedettino inglese Guglielmo di Malmesbury dice nel libro II delle sue Storie dei re d’Inghilterra, che le cose ch’ei narra di Gerberto volavano allora di bocca in bocca. Gerberto nacque in Gallia, e fanciullo ancora si consacrò al monacato; ma presto fastidito del chiostro, oppure invaso da riprovevole cupidigia di gloria, fuggì di notte tempo in Ispagna, e stando coi saraceni attese a studiare astrologia e magia. In poco tempo diventa dottissimo in ogni maniera di scienza, così lecita come illecita. Ruba ad un filosofo saraceno, che l’ospitava in sua casa, un libro magico e fugge. Evoca il demonio, stringe con lui un patto, e si fa portare oltre il mare. Di ritorno in Francia, apre scuola, acquista gran nome, e ha molti discepoli, fra cui Roberto, che divenuto re di Francia lo fa vescovo di Reims. Quivi costrui-