Pagina:Il diavolo.djvu/283

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La magia 275

goni e streghe divoratori di uomini, e, mosso da tale credenza, quelli abbruci, o ne dia le carni a mangiare, sia condannato nel capo.„ Intorno all’800 dunque Carlo Magno giudicava fallaci le arti della magia e puniva di morte gli uccisori dei presunti maghi: gl’inquisitori sarebbero stati freschi se egli si fosse trovato ai tempi loro.

Agobardo, vescovo di Lione, morto nell’840, uno degli spiriti più illuminati e più liberali che abbia avuto la Chiesa, non pure in quello, ma in tutti i tempi, biasimava come superstizioni assurde le credenze volgari attinenti a magia, e deplorava i mali trattamenti usati dal popolo ignorante ai presunti stregoni. La credenza circa il viaggio aereo delle streghe, quell’orribil viaggio che doveva porgere agl’inquisitori argomento di accuse capitali, è antichissimo; ma antichissimo pure è il giudizio che se ne faceva come di cosa in tutto illusoria e fantastica; e nel XII secolo, dopo altri, Giovanni Sarisberiense lo diceva un inganno del demonio, e più recisamente, nel XIII, Stefano di Borbone lo giudicava una fantasia di donne che sognavano. Per lungo tempo la Chiesa non adoperò contro i rei