Pagina:Il diavolo.djvu/422

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414 Capitolo decimoquarto


E qui mi bisogna ricordar di nuovo che non tutti gli angeli caduti avevano peccato a un modo ed erano egualmente malvagi. Molti ce ne furono, secondo afferma Origene, che nella gran battaglia combattuta nei cieli, erano rimasti neutrali, e son quelli di cui Dante dice che


                                   non furon ribelli,
     Nè fûr fedeli a Dio, ma per sè foro.


Dante li pone nel vestibolo dell’inferno, insieme con


                    l’anime triste di coloro
     Che visser senza infamia e senza lodo.


E prima e dopo di Dante altri ebbe a dire di loro. Nel corso della sua avventurosa navigazione san Brandano giunse ad un’isola, dove trovò un albero meraviglioso, popolato di uccelli candidissimi, i quali erano appunto angeli caduti, ma non malvagi. Essi non soffrivano castigo; ma eran fuori dell’eterna beatitudine. Ugone d’Alvernia trovò angeli così fatti vicino al Paradiso terrestre, i quali lodavano Dio ed erano senza castigo alcuno la domenica.