Pagina:Il fu Mattia Pascal.djvu/37

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to; che soltanto per aver da lei un figliuolo egli l’aveva innalzata fino a quel posto, già tenuto da una signora, da una vera signora, alla cui memoria, se non fosse stato per questo, non avrebbe fatto mai un tal torto.

La povera Oliva non rispondeva, non sapeva che dire; veniva spesso a casa nostra per sfogarsi con mia madre, che la confortava con buone parole a sperare ancora, poichè infine era giovine, tanto giovine:

— Vent’anni?

— Ventidue....

E dunque, via! S’era dato più d’un caso d’aver figliuoli anche dopo dieci, anche dopo quindici anni dal giorno delle nozze. Quindici? Ma, e lui? Lui era già vecchio; e se....

A Oliva era nato fin dal primo anno il sospetto che, via, tra lui e lei — come dire? — la mancanza potesse più esser di lui che sua, non ostante che egli si ostinasse a dir di no. Ma se ne poteva far la prova? Oliva, sposando, aveva giurato a sè stessa di mantenersi onesta, e non voleva, neanche per riacquistar la pace, venir meno al giuramento.

Come le so io queste cose? Oh bella, come le so!... Ho pur detto che ella veniva a sfogarsi a casa nostra; ho detto che la conoscevo da ragazza; ora la vedevo piangere per l’indegno modo d’agire e la stupida e provocante presunzione di quel laido vecchiaccio, e.... debbo proprio dir tutto? Del resto, fu no; e dunque basta.

Me ne consolai presto. Avevo allora, o credevo d’avere (ch’è lo stesso) tante cose per il capo. Avevo anche quattrini, che — oltre al resto — forniscono pure certe idee, le quali senza