Pagina:Il mio cuore fra i reticolati.djvu/110

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— Bene, senti. Concretiamo un nuovo piano d'azione. La prima cosa da fare, è, credo, di mostrarle che io l'amo ancora, anzi che sono, dopo questa bufera, più innamorato di prima. Ti pare?

— Va bene.

— Tu seguiterai le tue assiduità, che io fingerò di non gustare eccessivamente, e intensificherai la tua aureola di uomo alla moda, pieno di donne, pieno di successi artistici. Ricordati di mettere il tuo nome su tutti i manifesti dei Films che confezioni. Le donne sono ambiziose....

— Perfettamente.

— Un'altra cosa. Continua a solleticare la sua vanità di attrice, mentre io mostrerò di essere contrario al suo ingresso nel mondo cinematografico. Bisogna fare un tira-e-molla, nel quale tu darai lo strappo finale, e te la porterai via in trionfo.

— Benissimo. Siamo d'accordo. Ora dimmi un po': come stai a quattrini?...

— Male, molto male. Devo avere tre o quattro biglietti da cento.

— Niente paura: io seguiterò a prestarti quello che ti occorre. Tu però dovresti far credere a Maura di non avere più un centesimo di credito. Ti farai vedere preoccupato, truce, senza speranza. Qual'è il tuo passivo, finora?