Pagina:Il mio cuore fra i reticolati.djvu/59

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la passione contenuta, lo slancio a metà, la ricerca del quieto vivere, non possono e non potranno mai dare. Che cosa? Franco credette dapprincipio di essere trascinato verso il vecchio nemico tanto temuto: verso l'amore. Ma non era, non era ancora l'amore.

*

Per un mese fu dunque la follia.

Franco non visse che di Maura. Passava le intere notti, e gran parte del giorno, in casa sua. Non ne uscivano che per recarsi insieme in qualche casa di mode o a prendere qualche fuggitivo the all'Estense. Franco non mise più piede all'Università nè a teatro. Sua zia non riusciva mai a vederlo: passava da lei per una mezz'ora, si cambiava d'abito, e scappava subito.

Era il delirio, la frenesia, l'assoluto.

Maura era veramente una donna d'eccezione. Non tanto per la sua bellezza quanto per il temperamento. Era veramente ciò che si chiama «un temperamento».

Si crede in generale che la provincia non dia e non possa dare che donne mediocri, borghesucce senza ambizioni, pseudo-intellettuali dalle mode in ritardo. È un errore. Dal fondo più abbandonato della provincia più sonnolenta escono a volte delle creature