Pagina:Il mio cuore fra i reticolati.djvu/80

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breve domanda a sè stesso, e la risposta fu, che ad allontanarlo, in quel momento i suoi nervi avrebbero sofferto un poco, ma un poco soltanto.

Ed era necessario allontanare il pericolo prima che fosse divenuto veramente serio. Finora non lo era. Maura gli dava il delizioso orgoglio di farsi ammirare al braccio di una bella ed elegante donnina, di condursela nei ritrovi e in vettura, tra la folla. Questo piacere vanitoso, non ha niente di comune con l'affetto: è la più egoistica forma d'attaccamento fra un sesso e l'altro, e può fare a meno della gelosia.

Finora Franco non era dunque in pericolo. Ma poteva darsi che questo pericolo si affacciasse col tempo, se l'abitudine avesse ribadito i vincoli che stavano per stringere i due giovani. Era dunque necessario sottrarsi a questa possibilità, liberarsi di Maura, isolare il suo fascino pericoloso.

Ma non era Maura una donna da liquidarsi con una scena brusca o con un pacchetto di biglietti di banca. La belva annidata in lei, e che le carezze dell'amante avevano apparentemente addomesticata, era pronta a sfoderare i suoi artigli.

Maura pareva invasata di Franco: il suo capriccio impetuoso aveva tutta l'apparenza di un sentimento tenace appassionato.