Pagina:Il terremoto del 1832 nello stato ecclesiastico.pdf/21

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scintilla di fuoco divino, una conseguenza dipendente dalla legge divina ed eterna...» Può a Perugia con verità rimproverarsi un lusso smoderato, ma le tante virtù eminenti di questa città dotta e cortese serrano il labbro del critico, ed incoraggiano il filosofo a sperare per amichevole avviso il migliore risultamento... Quanta gloria non assicurò Perugia nell’atto memorabile della sua breve emancipazione! Indignata dell’impolitico eccitamento al massacro de’ cittadini, pejus deteriusque tyrannide, sive injusto imperio bellum civile, che il savio preside non volle pubblicare, trascelse prudentissimi soggetti alla guida del popolo: Ferocior ad rebellandum, quam ad bellandum. Perugia fu costretta a seguire il moto di Bologna: Bologna vi fu spinta dagli avvenimenti di Modena: L’infelicissima Modena1 vi fu trascinata da quella causa, che veruno ignora. Ciò malgrado l’esca dell’italiano incendio ivi,

  1. Sentiamo dai giornali italiani, che il terremoto dei 13 marzo benchè di minor durata di quella di Verona, fu più funesto alla città di Reggio e di Parma.