Pagina:Il terremoto del 1832 nello stato ecclesiastico.pdf/24

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sarebbe il racconto di aneddoti particolari in avvenimento tanto momentoso. Sentiamo i disastri della vicina Bastìa, che manda la sera stessa una deputazione ad intenerire l’ottimo mons. Ferri preside meritissimo della perugina provincia.

Il recinto di quel borgo contiene 276 case abitate da 700 popolani. Bastia distante all’E. da Perugia tre leghe, edificata qualche secolo innanzi la venuta di Gesù Cristo appellavasi isola romana, perchè cinta dalle acque dell’antico Lago Porzio, che or non è più. La vetusta sua fabbrica era una rocca circondata da 14 torri, che si denominavano bastioni. Nel terribile istante crollarono interamente. Il municipio, le carceri, il montefrumentario, le scuole pie, le case de’ cittadini sono scheletri, che hanno esternamente l’aspetto di luoghi abitabili. Il monastero di monache piantato sovra l’antico forte è parte caduto, parte pericolante. Le chiese, fra le quali la collegiata di gotico disegno, furono anch’esse moltissimo danneggiate. Soltanto qualche fondo rimane incolume ad asilo